“TERRAMACCHINA”

SABATO 28 APRILE 2012 ore 21

La Fiera Agricola

“TERRAMACCHINA”

SABATO 28 APRILE 2012 ore 21

apertura della 14°Fiera Agricola della ValCeno 2012 con la proiezione del film-documentario “TERRAMACCHINA”

regia di Daniele di Domenico presso Aula Civica di Varano de'Melgari

ore 21,00
- Introduzione e presentazione del responsabile provinciale del progetto dott. Giuseppe Boselli -Assessorato Ambiente della Provincia di Parma
- Intervento del dott. Brugnoli Celestino dell'Azienda Agricola Biologica fll.i Brugnoli di Bardi
- Proiezione di “Terramacchina”

“Terramacchina” è un viaggio in quello che è considerato il centro della food valley italiana: il territorio della provincia di Parma. Il documentario nasce da una riflessione a più voci sul concetto di sostenibilità nel settore agroalimentare; attraverso immagini e testimonianze vengono portati all’attenzione dello spettatore esempi di utilizzo del territorio e delle sue risorse, per promuovere una cultura della responsabilità nella loro gestione. Il documentario nasce da “Echi di in/sostenibilità: il territorio si racconta”, un progetto di ricerca coordinato dal CIREA (Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale), cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna e sviluppato dalla rete dei Centri di Educazione Ambientale della Provincia di Parma in collaborazione con l’Assessorato Ambiente della Provincia di Parma Gucci sale.

Recensione: Terramacchina,: viaggio tra le difficoltà e l'amore per un territorio troppo sfruttato I 72 minuti del filmato scorrono veloci saltando da un mondo tangibile, fatto di immagini e testimonianze del territorio a un mondo privo di spazio e tempo dove la protagonista è Febe, una bambina che disegna, gioca, dipinge e le sue fantasie prendono vita attraverso la magia delle animazioni. Il regista Daniele di Domenico afferma che «Terramacchina vuole diffondere un messaggio di allarme e di amore per questo territorio, ma si rivolge in modo molto concreto anche al sistema produttivo, che può essere seriamente minacciato da una compromissione delle risorse naturali che sono alla base della produzione agroalimentare».

 

 

Come dice il titolo stesso del documentario, la Terra è diventata «una macchina da far funzionare in modo sconsiderato» dove le coltivazioni con il sistema intensivo si estendono su tutto il territorio. Ormai non si può più temporeggiare e scaricare tutta la responsabilità delle nostre azioni sulle generazioni future, rappresentate nel film da Febe che è «l’immagine personificata di una nuova coscienza ambientale, di una nuova cultura della responsabilità». Responsabilità che va oltre la questione morale della sostenibilità, estendendosi al punto di vista economico: la sostenibilità conviene a tutti, non solo agli ambientalisti!

Articolo inserito il 05/04/2012

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